sabato 27 maggio 2017

Blogtour+ giveaway: L'albero della vita. La genesi: quinta tappa

Buongiorno cari follower, 
benevenuti alla quinta tappa del Blogtour dedicato a "L'albero della vita. La genesi" di Ella M. Scarlett (Genesis Publishing).
Oggi abbiamo il piacere di condividere con voi un contenuto speciale legato al romanzo.
Vi ricordo che seguendo il tour, potrete partecipare al Giveaway che vi darà l'opportunità di vincere due eBook.
In coda al post trovate il form da compilare per partecipare.

 
Titolo: “L'Albero della Vita – La Genesi”
Autrice: Ella M. Scarlett
Editore: Genesis Publishing
Data di uscita: 14/03/2017 

Genere: Paranormal Romance/New adult 
Pagine: 315 
Prezzo eBook: 3,99
Prezzo cartaceo: 11,60
Disponibile su 
Amazom


Descrizione:
Per Eva il giardino dell'Eden è solo un vago ricordo, così come gli arcangeli e tutto ciò che fa parte del Regno Celeste. L'unica cosa che vorrebbe la ragazza è riavere Adam al suo fianco, ma la terribile maledizione, che pende sui loro capi, sembra destinata a durare per sempre.
Per Lilith, il Regno Celeste è il nemico da sconfiggere ed Eva la pedina ideale per raggiungere i suoi scopi di vendetta. Mentre le forze del bene e del male si risvegliano dal loro antico torpore, vecchi e nuovi legami sono messi a dura prova in quella che, ben presto, si trasformerà nell'ultima grande guerra tra il Regno Celeste e gli Inferi.
Chi avrà la meglio, guadagnando la vittoria? E il Padre, che ha generato ogni creatura con immenso Amore, rimarrà spettatore dello sfacelo tra Suoi figli? 


“Linea temporale e punti di vista”

La seconda difficoltà con cui mi sono scontrata è stata decidere cosa includere nella storia finale, dove farla cominciare e finire. Se avessi raccontato tutto sarebbero servite due milioni di pagine come minimo, ma non potevo neppure tralasciare il passato dei personaggi.
Tutti i protagonisti esistono dall’inizio del mondo, tra di loro ci sono relazioni lunghe e complesse, tradimenti, amori, amicizie, fedeltà, che vanno oltre la comprensione umana.
Dovevo spiegare il perché delle loro scelte, dei loro comportamenti e, per farlo, era necessario narrare determinati eventi delle loro vite.
Per questo motivo, accanto alla narrazione principale, ogni personaggio rivive anche il proprio passato, attraverso sogni e flash back che aprono la maggioranza dei capitoli del libro e mettono il lettore nella condizione di conoscere meglio ogni protagonista.
Per la stessa ragione, per ogni capitolo, viene utilizzato un punto di vista differente.
Nell’Albero della vita ogni personaggio ha la propria voce, parla, descrive gli eventi e si muove nel mondo che lo circonda. Ho scelto che fosse coì in modo da poter narrare in parallelo ciò che accade nei tre livelli della trama: Terra, Regno Celeste ed Inferi.
Il titolo di ogni capitolo indica il personaggio che sta per narrare la propria storia e questo consente di seguire da vicino ogni vicenda e di entrare nella mente di tutti i personaggi, capirne le motivazioni, i sentimenti, i pensieri.
Credo che renda il tutto molto più “vero” e che continuerò ad usare lo stesso stile anche in futuro, magari lasciando più spazio a quei personaggi rimasti più all’ombra nel primo volume, come Adam o Asmodel.


Il calendario:
23/05/17 Chicchi di pensieri
24/05/17 Le storie di Erielle
25/05/17 Peccati di Penna
26/05/17 La Fenice Books
27/05/17 Il Flauto di Pan
29/05/17 Il bosco dei sogni fantastici
30/05/17 A Book for a Dream
31/05/17 Universi incantati

Il giveaway
a Rafflecopter giveaway

mercoledì 24 maggio 2017

Recensione: Oltre la barriera

Titolo: Oltre la Barriera
Autore: Filippo Mammoli
Editore: self publishing
Genere: Thriller, fantascienza
Pagine: 250 (circa)
Formato: ebook, cartaceo
Prezzo: ebook 2.99€, cartaceo 9.99€

Descrizione:
«Chi abbia provato a immaginarsi la rappresentazione della propria morte, non sarà più capace di guardare niente e nessuno nello stesso modo».In una calda giornata di agosto, in seguito a una condanna per omicidio, il fisico italiano Lorenzo Rossi viene prelevato dal tribunale di Lafayette e condotto nel braccio della morte del penitenziario di Stato della Louisiana. Insieme ai colleghi ricercatori di un laboratorio del Massachusetts Institute of Technology, Lorenzo stava lavorando da diversi anni a un progetto ambiziosissimo dalle molteplici implicazioni scientifiche e sociali. La vita nel carcere si rivela durissima e a Lorenzo viene concesso come unico passatempo quello di scrivere una sorta di diario. Attraverso vicende fortuite e rocambolesche, le pagine scritte da Lorenzo vengono scoperte da Susan Taylor, che vive e lavora a Baton Rouge. Improvvisandosi investigatrice, arriverà a conoscere i risvolti inquietanti di una storia per cui scienza e pregiudizio si intrecciano in un gioco pericolosissimo. E altrettanto pericoloso è il gioco di provocazioni e minacce ripetute che il direttore del carcere intavola con Lorenzo, rovesciando su di lui, uomo di scienza e ateo convinto, tutta la sua carica di fanatismo religioso. Nel suo racconto Lorenzo alterna le vicende della vita carceraria con quelle del percorso di ricerca fino all'ultimo esperimento, prendendoci per mano attraverso un viaggio emozionante all'origine fisica del mistero della vita. Ma quale sarà l'ultima tappa di questo cammino tortuoso e sofferto per Lorenzo?
 
L'autore:
Filippo Mammoli è nato nel 1972. Ingegnere elettronico, sviluppa software presso un'azienda che si occupa di Machine Vision. Vive a San Mauro a Signa. È sposato e ha una figlia. Ha scritto e pubblicato alcune poesie. “Oltre la Barriera” è il suo secondo romanzo.

La recensione di Miriam:
Scienza e fede sono da sempre in opposizione: mettersi nelle mani di dio significa rinunciare a porsi domande sconvenienti, a sviscerare le mille contraddizioni della nostra esistenza; spesso vuol dire chiudere gli occhi persino di fronte all’evidenza, se in contraddizione con i dettami del proprio credo. Nel corso dei secoli la Chiesa ha combattuto con accanimento il progresso scientifico, basti pensare al processo a Galileo, giusto per citare uno degli esempi più eclatanti.
Oggi, per fortuna, i tribunali dell’Inquisizione non ci sono più, ma lo scontro è ancora acceso e si è arricchito di nuove sfumature. Gli scienziati non solo sfidano i dogmi, fornendo sovente risposte scomode, ma sempre più, attraverso la manipolazione genetica, si rivelano capaci di forzare la linea di confine che separa l’uomo stesso dalla divinità.  È questa la barriera di cui ci parla Filippo Mammoli, un ostacolo ideologico che nel suo libro si traduce anche in un limite fisico alla libertà individuale.
Il protagonista, Lorenzo Rossi, è appunto uno scienziato impegnato in un progetto a dir poco rivoluzionario, il cui esito potrebbe condurre al superamento della morte. L’esperimento decisivo tuttavia si conclude in maniera tragica, lo studioso viene accusato di omicidio e condannato a morte.
Lui in realtà è innocente ed è sicuro di essere vittima di una congiura. La sua condanna non è che il mezzo attraverso cui qualcuno ha deciso di metterlo a tacere e bloccare la sua ricerca, proprio perché invisa ai più ferventi religiosi.
Il romanzo comincia nel momento in cui lo scienziato è detenuto nel braccio della morte del Penitenziario di Stato della Louisiana, in attesa che venga eseguita la sentenza. In cella scrive un diario, ricostruendo le tappe salienti della sua vicenda e svelando i dettagli delle sue scoperte scientifiche. 
Per vie traverse, che non vi svelerò, alcune pagine di questo diario finiscono nelle mani di una donna, Susan Taylor, che si appassiona al suo caso e decide di fare il possibile per dimostrare l’innocenza dello scienziato, prima che sia troppo tardi.
Il plot si sviluppa come un thriller, fino alla fine il lettore rimane sulle spine, curioso di scoprire se dopotutto Lorenzo riuscirà a evitare l’iniezione letale. Contemporaneamente, pagina dopo pagina, si anima una disquisizione dal sapore etico-filosofico che pone l’attenzione proprio sul controverso rapporto fra scienza e fede. Tante sono le riflessioni e le spiegazioni – anche di natura scientifica in merito agli esperimenti condotti da Lorenzo – che si inseriscono nella trama. A volte distraggono dal filo narrativo, in alcuni casi risultano un po’ troppo didascaliche o tecniche, ciononostante non annoiano, trattandosi di digressioni che affrontano temi molto interessanti.
La presenza dell’autore si fa sentire in maniera prepotente, si capisce sin da subito qual è la sua posizione e si avverte con chiarezza la sua volontà di veicolare, attraverso la fiction, un messaggio che va ben oltre. In alcuni momenti, a mio avviso, calca un po’ troppo la mano in questo senso, sacrificando la scorrevolezza del testo; condividendo in pieno il suo punto di vista, però, ho tollerato di buon grado questa piccola pecca.
Di sicuro ho fatto il tifo per Lorenzo, simbolo di coloro che lottano contro il fanatismo in nome della conoscenza e, leggendo le ultime pagine, ammetto di essermi commossa.
Consigliato se amate le letture che fanno riflettere.


   






martedì 23 maggio 2017

Recensione: Mistero siciliano

Titolo: Mistero siciliano
Autore: Mario Giordano
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Prezzo eBook: 4,99
Prezzo cartaceo: 10,00

Descrizione:
Vista mare. Sole. Riposo. E buon vino con cui stordirsi fino allo svenimento definitivo. Questo cerca la zia Poldi quando si trasferisce da Monaco di Baviera a Torre Archirafi, in Sicilia. Ma non ha fatto i conti con la famiglia del suo defunto marito, che non ha alcuna intenzione di lasciarla alla propria solitudine, né con un evento imprevisto che accende inaspettatamente il suo interesse: Valentino, un ragazzo che spesso la aiuta in casa, sparisce all’improvviso. Figlia di un commissario di polizia, Poldi capisce, grazie al suo infallibile intuito, che Valentino non si è semplicemente allontanato. Deve essergli successo qualcosa. Da sola, Poldi decide di intraprendere una vera e propria indagine. Seguendo tracce e indizi e guidata dal suo eccezionale istinto, si mette alla ricerca del ragazzo, ed è proprio lei a scoprirne, sulla spiaggia, il corpo senza vita. Ma a quel punto il caso si complica, perché sulla scena compare il commissario Vito Montana, poco propenso ad avere tra i piedi una Miss Marple tedesca, per giunta affascinante. Eppure dovrà ben presto ricredersi: perché Poldi diventerà un personaggio chiave per l’evolversi delle indagini.

La recensione di Miriam: 
Un panorama mozzafiato e una bottiglia di vino sono tutto ciò che la zia Poldi – al secolo Isolde Oberreiter – desidera per morire. No, non medita il suicidio, ma a sessant’anni, rimasta vedova, si sente forse un po’ svuotata, pronta a tirare i remi in barca e attendere nell’ozio l’appuntamento con l’oscura signora. Dopo aver trascorso una vita a Monaco di Baviera, decide di spendere in Sicilia, patria del defunto consorte, gli anni che le restano, giacché nessun altro posto al mondo potrebbe soddisfare meglio le sue esigenze. È così che acquista una bellissima casa a Torre Archirafi e si ritira in solitudine… o meglio ci prova perché i parenti di suo marito Peppe sono tutti lì e le ronzano continuamente intorno.
Non è questo tuttavia a scompaginare i suoi piani. La svolta si ha quando Valentino Candela, un ventenne che la aiuta con le piccole riparazioni domestiche viene ritrovato morto sulla spiaggia, il bel volto sfigurato da colpi di lupara. Il delitto risveglia nella vecchia zia l’istinto investigativo ereditato dal padre, commissario, e d’improvviso l’indolenza svanisce. Attendere la propria morte scrutando il mare e ubriacandosi non le sembra più così urgente. Certo, lo farà ma non prima di aver scoperto chi ha ammazzato Valentino e perché. D’altronde, se non ci pensa lei, il caso rischia di rimanere irrisolto, poiché i carabinieri e i poliziotti accorsi sul luogo del delitto non le sembrano sufficientemente preparati e motivati, anche se… il commissario Vito Montana le pare meritevole a prescindere. Fisico prestante a dispetto dell’età avanzata e occhi chiari più belli del mare, davvero un uomo affascinante, nonostante l’abito sempre sgualcito.
Un colpo di fulmine a sessant’anni? Si direbbe proprio di sì perché a zia Poldi il commissario piace da impazzire e, sebbene inconsapevolmente, le serve su un piatto d’argento una seconda buona motivazione per calarsi nei panni di una provetta investigatrice. Quale migliore occasione per restare in contatto con lui?
Mistero siciliano è un giallo che travolge con l’energia di un ciclone e sin da subito colpisce per la sua originalità. Il plot è quello tipico del romanzo poliziesco, segue lo schema tradizionale della scoperta di un cadavere e successive indagini, ma a renderlo unico nel suo genere sono i personaggi, a cominciare dalla zia Poldi che, di sicuro, si avvale di metodi investigativi anticonvenzionali.
In barba alla depressione che sembra caratterizzarla nell’incipit, questa donna si rivela vitale, moderna spregiudicata, giovane nell’anima più di una ragazzina. L’eccentricità la caratterizza dentro e fuori, tanto che non può passare inosservata.  Ex costumista, veste in modo stravagante, indossa caffetani dai colori sgargianti e fantasie improbabili, si ostina a calzare sandali in qualsiasi stagione, perché in Sicilia non si possono costringere i piedi in scarpe chiuse, e sfoggia sempre una parrucca corvina. Se a questo si aggiunge che il più delle volte è alticcia, giacché beve come una spugna, è facile immaginare che la sua condotta possa essere bizzarra al pari dell’aspetto.
Nonostante il tema di fondo sia drammatico, trattandosi di una storia incentrata su un omicidio, la lettura è un autentico spasso. Seguire la Poldi nelle sue investigazioni è una vera avventura, lei non rispecchia lo standard, non si cura delle regole e non conosce la paura, sicché si infiltra, tende trappole ai sospetti, osa di tutto, mettendosi in gioco fino alla fine.
Il rapporto che si instaura con Montana è un mix di amore e odio che sprizza scintille quanto l’Etna. Il commissario non è immune al fascino della zia, tanto che lo vedremo con lei protagonista di qualche scena bollente, ma allo stesso tempo la percepisce come un intralcio al suo lavoro, una scheggia impazzita che rischia di compromettere l’esito delle indagini ufficiali.
Va detto che lo stesso Montana è un poliziotto abbastanza sopra le righe. Di origini siciliane, dopo anni di onorata carriera al Nord ha avuto l’infelice idea di denunciare degli intoccabili per corruzione e la bravata gli è costata un trasferimento a casa, che vale come punizione. Agli occhi di tutti è il commissario fallito, quello cacciato dalla città, forse perché incapace, e rispedito in un triste paesino di provincia. Risolvere il caso potrebbe rappresentare per lui un’occasione di riscatto, ma se la detective bavarese si dimostrasse più abile, si brucerebbe anche l’ultima chance. Per questo fra i due si genera un braccio di ferro che oscillerà fra scontro aperto e segreta complicità.
Altro tocco caratterizzante e ammaliante è rappresentato dall’ambientazione che qui si erge a protagonista. La Sicilia in questo libro non è solo un meraviglioso paesaggio di sottofondo, ma è un personaggio fra i personaggi, vivo, vibrante, ricco di fascino. Attraverso la sua trama fitta di mistero, l’autore tratteggia con efficacia gli odori, i colori, i sapori di questa terra e nel contempo ci racconta la sicilianità, scevra dai soliti luoghi comuni. Del resto, quando si scopre il cadavere di Valentino, il pensiero di tutti corre subito al solito delitto di mafia, mentre la verità abilmente svelata da Poldi, finirà per sorprenderci anche da questo punto di vista, indirizzandoci su un sentiero nuovo e dallo sbocco imprevedibile.  







    

lunedì 22 maggio 2017

Anteprime Newton Compton: 22- 28 maggio 2017

Titolo: La donna di ghiaccio
Autore: Robert Bryndza
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo eBook: 2,99
Prezzo cartaceo: 9,90

Descrizione:
Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare…
Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…

Titolo: Colosseum
Autore: Jordi Nogués
Editore: Newton Compton
Pagine: 480
Prezzo eBook: 4,99
Prezzo cartaceo: 9,90

Descrizione:
Roma, 70 d.C. Dopo un lungo periodo di rivolte e cospirazioni, Vespasiano, ormai imperatore, ha intenzione di garantire un periodo di pace alla capitale dell’impero. La grandezza del suo disegno deve essere degnamente mostrata ai sudditi e per farlo serve la costruzione di un nuovo monumento. La scelta cade sul progetto di Callicrate, un architetto geniale di origini greche: un anfiteatro sarà il palcoscenico più grande di sempre per celebrare la civiltà romana. L’aristocrazia, però, tra cui spicca la principessa ebrea Giulia Berenice, non intende utilizzare i tesori conquistati a Gerusalemme per finanziare i costi del lungo lavoro. La casta patrizia cerca di screditare Callicrate con ogni mezzo, facendo leva sul suo punto debole: le sue figlie. Ma l’architetto ha dalla sua parte un sostegno importante, quello di Vespasiano. Non solo la pietra e il marmo ma anche il sangue, l’amore e l’odio furono i mattoni dell’Anfiteatro Flavio: Jordi Nogués ci regala un potente affresco storico della società romana al suo apogeo e insieme la storia del monumento che ancora oggi identifichiamo con l’idea stessa dell’eternità di Roma e del suo impero.

Titolo: La congiura delle tre pergamene
Autore: Matteo Di Giulio
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo eBook: 2,99
Prezzo cartaceo: 9,90

Descrizione:
Firenze, 1501. Il giovane Martino, erede della ricca famiglia dei Durante, torna a casa dopo un breve e sfortunato viaggio d’affari organizzato dal suo amico banchiere Dante Strozzi. Ma un’amara sorpresa lo attende: sua moglie Aurora e il figlio di due anni, Zaccaria, sono stati rapiti da una banda sanguinaria come testimoniano i pochi sopravvissuti all’assalto nella tenuta. Ricevuta la richiesta di riscatto, Martino si mette in marcia verso Milano, non prima di aver tentato inutilmente di mettersi in contatto con messer Strozzi. Che sia stato lui a tradirlo? Lungo l’itinerario Martino, dopo aver subito un feroce agguato, viene accolto nell’abbazia di Viboldone dove padre Ludovico, vicario della confraternita degli Umiliati, lo aiuta a ristabilirsi prima di ripartire. Non solo. Gli consegna anche un misterioso testo antico che dovrà recapitare a un frate a Milano. Da quel momento l’avventura del giovane Durante si complica sempre di più. Martino vuole solo salvare la sua famiglia, ma il nemico che deve affrontare – forse una setta? – cela un piano oscuro e si annida tra le ville di ricchi signori, all’interno della Chiesa e nelle stanze del potere. Perché Martino è un loro obiettivo? Qual è la sua colpa? E cosa c’entra lui con quella pergamena piena di simboli indecifrabili?