giovedì 29 maggio 2014

Recensione: Limbus. Trilogia di scarafaggi

Titolo: Limbus. Trilogia di scarafaggi
Autore: Caleb Battiago
Illustrazione di copertina di Vincent Chong
Pagine: 23
Prezzo: 1,43
Formato: ebook
Disponibile su Amazon

Descrizione:
Una trilogia di racconti SF- horror ambientata nel mondo di Naraka e della distopica Parigi Sud 5. Contiene i racconti: Limbus, Der Brüter e Kaferdammerung

Limbus
Baden, la discarica di Parigi Sud 5, è abitata da strani individui, che vivono dentro montagne di rifiuti e di materiali. Tropez, il principe della discarica, organizza spettacoli ludici sui quali scommettere, come l'arena della sbavanti, nella quale si affrontano due donne sotto l'effetto della terribile droga sintetica Cloud 7, che rende feroci cannibali. Ma l'ultimo spettacolo del Limbus riserverà molte sorprese.

Der Brüter
Nestor è uno degli uomini più ricchi di parigi Sud 5, grazie alla sua attività di onoranze funebri, la Perez Services Funéraires, che offre servizi davvero originali. Ma al piano zero del suo negozio Nestor sfoga strane pulsioni, con l'aiuto di una strana cisterna di insetti. Queste sue trasgressioni lo porteranno alle estreme conseguenze.

Kaferdammerung
Una madre e una figlia, Mirabelle e Lu'lu, sullo sfondo di Parigi Sud 5. Un rapporto speciale, borderline, che si sviluppa in ossessioni, allucinazioni e complicità. In un rito che continua a ripetersi da anni. Samuel, ricco borghese della città "buona", scaricato dal taxi nel quartiere apocalittico, per una serata di trasgressione, conoscerà l'appartamento di Mirabelle e Lu'lu, i suoi strani, piccoli ospiti, il suo stesso destino. 
 
 
L'Autore:
 
Alessandro Manzetti (aka Caleb Battiago). Consulente editoriale e autore di narrativa e saggistica di genere horror, fantascienza, thriller, dark fantasy, weird. Ha collaborato con varie case editrici (Gargoyle Books, Edizioni XII, Mezzotints eBooks) come direttore editoriale, responsabile di collana, responsabile marketing, responsabile diritti esteri, consulente, e con diverse testate online (Newsletter della Horror Writers Association, La Tela Nera, H, L'Almanacco di Horror Magazine) come columnist, curatore di rubriche di approfondimento letterario e articolista. Ha curato diversi blog dedicati alla narrativa di genere. Ha pubblicato, a suo nome, una raccolta di racconti (Malanima - Storie di lame e presenze), una collection di interviste ai grandi maestri dell'horror anglosassone (Monster Masters) e diversi racconti inseriti in antologie, cartacee ed ebook. Con lo pseudonimo di Caleb Battiago ha pubblicato sei titoli ebook, tra i quali due romanzi (Naraka, Shanti) tre raccolte di racconti (Acrux, Parigi Sud 5, Limbus) e una collection di opere (Nakara Kollection).
 
La recensione di Miriam:
Se visitando Parigi Sud V vi è sembrato di aver toccato il fondo, sappiate che il peggio − o il meglio a seconda dei punti di vista − deve ancora arrivare. L’universo narakiano è un inferno ricco di anfratti inesplorati e ha mille sorprese in serbo per quanti scelgano di avventurarsi  nel suo ventre malato.
Limbus è una sorta di percorso alternativo, una visita guidata alle zone off limits della città, un’incursione in quei luoghi che nessuno oserebbe frequentare se non perché costretto o pungolato da validi incentivi.
Ecco allora dischiudersi ai nostri occhi la discarica di Baden, maleodorante, infestata da scarafaggi non meno affamati degli esseri umani, ma non per questo priva della sua attrattiva. È qui, infatti, che si può venire per una scarica di adrenalina alternativa. Quando lo Sphinx Tatoué non è accessibile e i crediti scarseggiano persino per un po’ di sesso surrogato, ci si può sollazzare con lo spettacolo offerto dall’arena delle sbavanti e magari risollevare il budget vincendo una scommessa. La regola è quella della sopravvivenza, la stessa a cui obbedisce ormai l’intero sistema, la vita si gioca a suon di morsi. Due donne strappate dall’inferno della strada e imbottite di cloud7, la nuova droga che istiga al cannibalismo, si fronteggiano sul campo. Vince colei che mangia prima di essere mangiata e con gli avanzi le blatte fanno festa.  
Per Tropez, principe della discarica, un business irrinunciabile ma che è nulla in confronto a quello che si può spremere speculando sulla morte. Ne sa qualcosa Nestor che gestendo le onoranze funebri Perez Services Funéraires è diventato uno degli uomini più ricchi di Parigi Sud V. Certo, come in tutte le attività, anche in campo funebre occorre inventiva per ottenere successo ma è una dote di cui Nestor non difetta. Probabilmente le denso urne sono tra le invenzioni più innovative che questo futuro possa vantare e, se è vero che il livello di civiltà di un popolo si misura dal trattamento che riserva ai morti, quando scoprirete in cosa consistono non avrete più dubbi sul tasso di degrado che contraddistingue questo mondo − futuristico ma, aggiungerei, paurosamente futuribile.
Rapido e letale come un colpo di pistola sparato dritto in bocca, il tour si consuma in tre sole tappe. Dall’arena di Tropez al bunker segreto di Nestor, in cui dopo essersi curato dei defunti si prende cura delle sue insane passioni, giungiamo in casa di Mirabelle e Lu’lu per osservare, attraverso un ideale buco della serratura, un rapporto tra madre e figlia intessuto di complicità e devianza. Ennesima metastasi di una città che come un cancro si espande divorando gli ultimi barlumi di umanità.
Gli scarafaggi sono ovunque in questi racconti, sono tra e sopra le righe, sono un esercito affamato che marcia silenzioso, forse mirando al cuore stesso della metropoli.  Non ci si accorge subito della loro presenza ma quando accade ci si rende conto che sono sempre stati lì, spettatori muti all’inizio e poi macchine da guerra in azione, raccapriccianti come solo gli scarafaggi possono esserlo eppure incapaci di eguagliare il ribrezzo che suscitano gli esseri umani con cui si ritrovano a convivere.
Non è semplicemente abisso che ricambia lo sguardo quello che ci mostra Caleb Battiago, è un abisso che scava dentro e lascia il segno probabilmente perché riflette un volto dell’umanità che è sì mostruoso ma, a ben guardare ci somiglia.
Man mano che nuove tessere si aggiungono ad arricchire il mosaico, sempre più il mondo di Parigi Sud V sembra configurarsi come una rappresentazione parossistica dell’istinto di morte teorizzato da Freud, quasi al termine del suo percorso speculativo. Un inferno, insomma, in cui è facile perdersi ma che fa paura tanto più perché, a forza di scavare nelle sue viscere, può succedere anche di ritrovarsi (in qualche misura).

E per saperne di più...

Visita il sito ufficiale dell'autore
Leggi la recensione di Naraka
Leggi la recensione di Shanti
Leggi la recensione di Parigi Sud V

mercoledì 28 maggio 2014

Recensione: Time Warp

Titolo: Time Warp: L'antologia che controlla il tempo

Autori: AA.VV

Editore: Limana Umanita

Prezzo: 12 euro
 L'antologia è acquistabile sul negozio online di Limana Umanìta: www.limanaumanita.com/shop/negozio-online.

Descrizione:

Tutti pronti a viaggiare nel tempo? Arriva “Time warp – storie ai confini del tempo e ritorno”, l'antologia di utopie, distopie, ucronie, fantastoria, pasticci temporali e molto altro, in grado di condurre i lettori avanti e indietro tra i flussi e riflussi della Storia. Tra varchi temporali e paradossi, i protagonisti di queste dodici storie rappresentano le geniali intuizioni di altrettanti autori emergenti italiani, che alterano il corso dei calendari e delle lancette, e che danno alla Storia che studiamo nei libri delle svolte inaspettate, offrendo visioni di un ipotetico futuro o di un nuovo e mai scritto passato. In questi racconti il tempo non procede in una sola direzione, e la lettura regalerà brividi di piacere e quel pizzicorio adrenalinico di chi ha appena piegato le leggi della realtà.

Time warp è la nuova pubblicazione nata dalla consolidata collaborazione tra la casa editrice Limana Umanìta e l'agenzia di consulenze editoriali Scriptorama. Come di consueto l'antologia è il risultato dell'omonimo premio letterario che si è svolto inizialmente sul forum Limana Umanìta (www.limanaumanita.com/shop/forum). Qui agli autori è stato chiesto di pubblicare gli incipit dei propri racconti, per aprire un dialogo e un confronto con gli altri scrittori in gara. Essi sono ancora oggi consultabili sulle pagine del forum, e rappresentano appena un assaggio delle storie di questa nuova pubblicazione. Dopo la selezione della giuria tecnica, e il necessario passaggio di editing a cura dei professionisti di Scriptorama, l'antologia ora è pronta per raggiungere i lettori con le sue storie fuori e oltre il tempo.

La recensione di Miriam:


Che lo si percepisca come lineare, circolare, come categoria assoluta o proiezione della nostra mente, il tempo è parte integrante del nostro vivere, o il nostro vivere è contenuto nel tempo. Da secoli ci interroghiamo sulla sua essenza e ci confrontiamo con il suo inesorabile scorrere − reale o fittizio che sia. D’altra parte non potrebbe essere altrimenti, giacché l’avere o non avere più tempo può fare la differenza tra la vita e la morte.
Padroneggiarlo, allungarlo, piegarlo al nostro volere rappresenta una grandissima tentazione e, di sicuro, ciascuno di noi ne sarà stato sfiorato almeno una volta. Gli autori di questa raccolta non hanno fatto altro che assecondarla, lasciarsi andare sulla curva temporale e farsi condurre dall’immaginazione lì dove l’impossibile diviene realtà.
È così che nasce Time Warp, un’antologia tematica che raggruppa dodici racconti, tutti ispirati dal tempo. Si tratta di scritti diversi tra loro per taglio e contenuti poiché ciascuno scrittore ha avuto facoltà di interpretare il tema a suo piacimento e dando libero sfogo alla sua personale fantasia, tuttavia risultano tutti accomunati da una duplice componente fantastica e speculativa, forse proprio in virtù della tentazione a cui facevo cenno prima. Ogni autore ha, infatti, immaginato di poter forzare il corso naturale degli eventi, di poter viaggiare avanti e indietro nel tempo modificando il passato o inseguendo il sogno dell’eternità, non mancando però di soffermasi a valutare le conseguenze di simili azioni.
Uno sguardo al futuro ci mostra così uno scenario in cui i viaggi temporali sono possibili ma la tentazione di modificare ciò che è stato, anziché limitarsi solo a osservare, è passibile di condanna (Verso la porta che mai prenderemo); o ancora, un’umanità che, grazie al prodigioso K2, ha conquistato il privilegio della vita eterna ma si ritrova a dover gestire il problema della sovrappopolazione costringendosi a ricorrere a rimedi estremi (Per sole diecimila monete).  
Un tram prodigioso ci conduce nel passato trasformando in realtà il sogno di recuperare una giovinezza perduta (Il tram del tempo) mentre, altrove, la possibilità di invertire il corso del tempo si concretizza esigendo un salatissimo tributo da chi la esercita: minuti o giorni in cambio di ricordi (Il tiranno).
Non va meglio agli abitanti di Stuna che possono scegliere se abitare a Stuna di Sopra, lì dove il tempo è accelerato, o a Stuna di sotto, lì dove il tempo scorre a rilento, ritrovandosi spesso a vivere vite che seguono un ritmo incompatibile con quello scelto dai propri cari (Stuna di sopra e Stuna di sotto).
Qualcuno ci fa saltare sulla macchina del tempo per portarci all’epoca della prima guerra mondiale e farci assistere a un trapianto di cuore atto a salvare una vita che si era persa (Scelta di campo); qualcun altro, con aria più scanzonata, ci accompagna alla ricerca della Beatrice di Dante per poter meglio comprendere le motivazioni del Sommo Poeta (Quanto era gnocca Beatrice).
Quasi sempre il viaggio a ritroso si combina con tentativi, più o meno riusciti, di correggere il passato nella speranza di garantirsi un futuro migliore. A volte, a guidare l’impresa, è il desiderio di sconfiggere la morte strappando alle sue grinfie una persona amata.  È il caso di Emma che, infilandosi in una fessura temporale, spera di riportare al presente la figlia perduta venti anni prima (I gatti di Fontana Mare) o di Eisabeth, altra madre coraggio, che torna nel passato per impedire il suicidio di suo figlio (Mai più soli).
In altri casi si tratta di imprese ad ampio raggio il cui obiettivo non è il singolo individuo ma l’intera umanità − si pensi al protagonista de L’occhio del Tempo che cerca di correggere la Storia modificando la biografia di Hitler o di Gesù, salvo poi giungere a drastiche quanto tristi conclusioni.
Se l’idea del tempo lineare è quella più ricorrente, non manca poi chi contempla il tempo circolare spaziando tra i multiversi (Rebirth sette primi) o chi si spinge oltre valutando le implicazioni dell’effetto farfalla (Dio e l’effetto farfalla).
Scorrendo queste pagine si ha dunque occasione di imbattersi in situazioni limite, di sperimentare e vagliare svariate possibilità percorrendo il tempo in lungo e in largo e concedendosi l’opportunità di osservarlo a partire da diverse prospettive. La tematica è più che affascinante, la qualità narrativa dei racconti in perfetta sintonia con l’elevato  standard a cui le selezioni scaturite dai concorsi targati Limana Umanita-Scriptorama ci hanno abituati.
Una lettura avvincente che, per qualche ora, ci dona quasi l’illusione di essere delle piccole divinità libere di giocare con il tempo benché non immuni agli effetti collaterali che simili giochi possono scatenare.





  

 












martedì 27 maggio 2014

Anteprima: Poker d'orrore

Titolo: Poker d’Orrore – Vol.I

Autori: Nicola Lombardi, Claudio Foti, Daniele Picciuti, Pietro Gandolfi
Collana: I Poker
Pagine: 111
Genere: horror
Prezzo: ebook 2,49

Descrizione:

Quattro scrittori per quattro racconti incentrati su tematiche horror. Come in una partita a carte, ogni autore giocherà, attraverso la propria storia, l’asso di sangue che trascinerà il lettore in atmosfere cupe e terrificanti. Pronti per la prossima mano?



Breve presentazione del progetto

Con scadenza trimestrale, i poker saranno un appuntamento fisso per gli amanti delle storie dell’orrore. Naturalmente la base sarà "horror", ma non solo: in queste antologie troverete anche generi letterari corrispondenti alle nostre collane. In questo primo appuntamento abbiamo lasciato che un personaggio inquietante, chiamato il Costruttore, introducesse i racconti e per l’occasione abbiamo anche inserito delle tavole nell’ebook, realizzate ad hoc dall’illustratore Marco Pagnotta.


 

lunedì 26 maggio 2014

Anteprima: I segreti di Nightshade di Marlene Perez

In libreria a giugno 2014

Titolo: I segreti di Nightshade
Autrice: Marlene Perez
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 224
Prezzo: 14 euro

Descrizione:
Nella famiglia Giordano tutti hanno poteri da medium, tutti tranne Daisy. E quando sua madre chiede alla sorella maggiore di aiutarla a indagare sul misterioso omicidio di una ragazza per con to della polizia, Daisy si sente definitivamente inutile. Ma presto si accorge che diverse ragazze della scuola sono state aggredite e che il responsabile sembra essere un vampiro...anzi una vampira! Daisy così inizia a sospettare di Samantha Devereaux, la ricchissima e snobbissima diva della scuola che è tornata dalle vacanze estive con un look tutto nuovo: pelle candida, rossetto vermiglio e abiti neri...

L'autrice:
 
Marlene Perez, scrittrice di libri per adulti e adolescenti, è cresciuta a Story City, nell'Iowa. Ultima di dodici fratelli, ora abita con il marito e i figli nella contea di Orange, in California.
"I segreti di Nightshade" e i suoi seguiti sono stati opzionati da Disney Channel far farne una serie televisiva.

sabato 24 maggio 2014

Blog Tour - La porta dei Cieli


Ciao a tutti!
Oggi vi presentiamo il Blog Tour dedicato a La porta dei cieli di Stefano Dipino, un romanzo edito dalla Dunwich edizioni che, solo qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di recensire su nostro blog.
Il tour inizierà ufficialmente il prossimo 26 maggio sul blog Emozioni in Font e si svolgerà in ben nove tappe ricche di approfondimenti, estratti e curiosità.
Il flauto di Pan ospiterà la sesta tappa dedicata ai  
riti pagani di cui si parla nel romanzo, una tematica in particolare sintonia con la filosofia del nostro blog.
Al tour è abbinato un giveaway finale perciò partecipando e commentando le varie tappe avrete la possbilità di vincere un ebook de La porta dei cieli.



Per saperne di più sul libro vi rimandiamo al  post con la recensione di Sara


E adesso veniamo alle semplici regole da seguire per partecipare al GA:



1- Per vincere l’e-book sarà necessario partecipare a ogni tappa del tour. 

2- Per ogni tappa sarà necessario diventare follower del blog ospitante, mettere un mi piace alle pagine dei blog, dell’autore e della Casa Editrice.

Chi possiede un blog può inserire il banner riportando l’indirizzo nei commenti. Per avere più punti basta condividere l’evento sui social network.
L’estrazione sarà casuale e avverrà tramite l’applicazione Random.org 

Calendario:


26 - 30 maggio: Emozioni in font

31 maggio - 4 giugno: Sil-ently aloud 

5 - 9 giugno: Peccati di penna
10 - 15 giugno: Le boss dei libri  
16 - 20 giugno: La bacheca dei libri 
21 -25 giugno: Il flauto di Pan
26 - 30 giugno: Anima d'inchiostro   
1 - 5 luglio: Never Say Book    
  

Non ci resta che augurarvi buona fortuna e buon divertimento!

venerdì 23 maggio 2014

Anteprima: Limbus di Caleb Battiago

Titolo: Limbus. Trilogia di scarafaggi
Autore: Caleb Battiago
Illustrazione di copertina di Vincent Chong
Pagine: 23
Prezzo: 1,43
Formato: ebook
Disponibile su Amazon

Descrizione:
Una trilogia di racconti SF- horror ambientata nel mondo di Naraka e della distopica Parigi Sud 5. Contiene i racconti: Limbus, Der Brüter e Kaferdammerung

Limbus
Baden, la discarica di Parigi Sud 5, è abitata da strani individui, che vivono dentro montagne di rifiuti e di materiali. Tropez, il principe della discarica, organizza spettacoli ludici sui quali scommettere, come l'arena della sbavanti, nella quale si affrontano due donne sotto l'effetto della terribile droga sintetica Cloud 7, che rende feroci cannibali. Ma l'ultimo spettacolo del Limbus riserverà molte sorprese.

Der Brüter
Nestor è uno degli uomini più ricchi di parigi Sud 5, grazie alla sua attività di onoranze funebri, la Perez Services Funéraires, che offre servizi davvero originali. Ma al piano zero del suo negozio Nestor sfoga strane pulsioni, con l'aiuto di una strana cisterna di insetti. Queste sue trasgressioni lo porteranno alle estreme conseguenze.

Kaferdammerung
Una madre e una figlia, Mirabelle e Lu'lu, sullo sfondo di Parigi Sud 5. Un rapporto speciale, borderline, che si sviluppa in ossessioni, allucinazioni e complicità. In un rito che continua a ripetersi da anni. Samuel, ricco borghese della città "buona", scaricato dal taxi nel quartiere apocalittico, per una serata di trasgressione, conoscerà l'appartamento di Mirabelle e Lu'lu, i suoi strani, piccoli ospiti, il suo stesso destino. 

L'incipit di Limbus:

"Tropez percorre un interminabile corridoio di stracci ed esce all’aria aperta. Osserva il suo dominio, la vetta della sua montagna di merda, quella più grande, nella zona ovest. Settima fila, settore A, proprio vicino ai grandi serbatoi bruni. Nidi di ruggine di gabbiani cloacali, sistemi smembrati, tranci di allutex che spuntano dalla terra come minacciose braccia di zombie. Tentativi di fuga cristallizzati, dita bruciate. Una Pompei elettronica. Discarica Beden, Parigi Sud 5.
I plesoandroidi W5, i becchini azzurri di quel cimitero di chip e di ossa, stanno passando in rassegna la loro zona di competenza. Tropez non deve farsi vedere, è illegale abitare nel Limbus. A Parigi Sud 5  chiamano così la discarica, che nasconde cittadini di ogni tipo. Condomini di uomini e scarafaggi, palazzi di acqua flessibile e tende di distorti pannelli di morblix. I motori degli helimobile rombano, come tutte le mattine, cavallette nere senza pilota che sganciano nuova merda nell’area di proiezione.
Una perimetro giallo, frastuono di roba che crolla da cento metri d’altezza. Rimbalzi e schegge di metallo sparate in diagonale. I becchini azzurri scivolano sui cuscinetti, coscienziosi come sempre, per immagazzinare la nuova merda. Distribuirla. Dalla pancia di quegli spazzini volanti sono calati tubi di silicone, il liquame radioattivo viene pompato con furia, scorre come sangue verde dentro arterie sospese. I plesoandroidi W5 collegano subito i connettori al serbatoio centrale della discarica, connesso ai suoi piccoli gemelli posizionati a raggiera. Dall’alto tutta quella maledetta zona somiglia a un aeroporto di insetti, simboli runici intagliati da mandibole di animali mutati su immaginari dolmen.(…)"
www.battiago.com/limbus.html

L'Autore:
Caleb Battiago (Milano, 1966) è un autore italiano che scrive sotto pseudonimo. Ha esordito nel 2013 con Naraka - L’Inferno delle Scimmie Bianche, proseguendo nel 2014 la sua ascesa nel firmamento crossover SciFi con Shanti sempre per la casa editrice Mezzotints Ebook, con la nuova edizione della raccolta di racconti Acrux - Reloaded e la raccolta di racconti Parigi Sud 5 per la casa editrice Kipple.

E per saperne di più...
Leggi la nostra recensione di Naraka
Leggi la nostra recensione di Shanti
Leggi la nostra recensione di Parigi Sud V

 

giovedì 22 maggio 2014

Recensione: La Porta dei Cieli

Titolo: La Porta dei Cieli
Autore: Stefano Dipino
Editore: Dunwich Edizioni
Collana: Dunwich Crime
Dati: 2014, 254 p., brossura
Prezzo di copertina: 9, 90 euro
Prezzo e-book: 2, 49 euro

Descrizione:
È una semplice porta ornamentale. Eppure custodisce un segreto che affonda le sue radici nella nascita della Città eterna. In una torrida estate romana Alessandro Altieri, professore di Antropologia Culturale, viene avvicinato da Roberto Guerrini, uno studente la cui fidanzata, Sveva, è scomparsa. Qualche giorno dopo anche Paolo Altieri, padre del professore, svanisce insieme a una stele fenicia da poco entrata in suo possesso. Cosa collega la stele alla Porta dei Cieli? Il misterioso monumento costruito nel XVII secolo dal marchese Palombara affiora nella memoria di Alessandro, ricordandogli qualcosa del suo passato. È l'inizio di un incubo per l'insegnante, che viene proiettato in una Roma oscura e onirica, fatta di leggende, borghi sepolti, laghi e templi sotterranei. Dietro le due sparizioni c'è l'ombra di una sanguinaria società che annovera tra i suoi membri personaggi che hanno fatto la storia di Roma nell'arco di quasi tre millenni. Per scoprire la verità, Alessandro dovrà aprire la mente e abbandonare tutto quello in cui ha sempre creduto. Solo così potrà svelare i segreti della sua famiglia e far luce sull'intricata trama di misteri che si tesse attorno a lui. 

L'autore:
Stefano Dipino nasce a Pescara nel 1986. Avviato agli studi scienti­fici, dopo il liceo si trasferisce a Cagliari, dove si specializza in Biologia marina. La passione per la scrittura, però, diviene ben pre­sto manifesta tanto da spingerlo, non senza tentennamenti, ad ab­bandonare tutto per trasferirsi nella città eterna, dove consegue la laurea in Lettere Moderne alla Sapienza. Ha sempre sognato di scrivere un romanzo ma non ci ha mai provato, almeno fino a quando, affascinato dall’aria culturale capitolina, inizia a scrivere La Porta dei Cieli, libro interamente dedicato all’unica città nella quale si senta davvero a casa e dove oggi vive e lavora come giorna­lista freelance: Roma.

La recensione di Sara:

Alessandro è un professore universitario di Antropolgia. Tiene corsi sui miti e le leggende che hanno condizionato secoli di cinema e letteratura. Gli alunni riempiono l’aula catturati dal suo carisma e dalla curiosità viscerale di scoprire quanto di vero si celi dietro le loro paure più ancestrali. 
Roberto segue i corsi di Alessandro, un po’ per curiosità, un po’ per reimpire il libretto universitario. Un esame vale l’altro e, quello di antropologia sembra essere il più interessante.
Un bel giorno però, qualcosa di più unisce Alessandro e Roberto. Entrambi hanno perso qualcuno, qualcuno di molto caro, all’imporvviso e in maniera analoga.
Sveva, l’amic… no, la fidanz… no, insomma, la ragazza che frequenta Roberto è scomparsa nel nulla, lasciando dietro di sé una sottile striscia di sangue. Nulla presume un omicidio, tutto lascia pensare che sia stata rapita.
Anche il padre di Alessandro, Paolo, è scomparso nel nulla, proprio come Sveva.
Sembra non esserci alcuna spiegazione alla sparizione dei due, chi mai avrebbe avuto interesse a rapire un anziano collezionista e una giovane venticinquenne?
C’è qualcosa però che spinge Alessandro verso una pista, senza alcuna apparente spiegazione logica. Si tratta di uno degli ultimi acquisti di suo padre, un antico portale che sembra richiamare la Porta dei Cieli.
Che il vecchio abbia davvero scoperto la formula per accedere alla conoscenza Divina?
Alessandro e Roberto intraprendono così un viaggio che li porterà a spasso per la Roma sotterranea, pezzi della città antica che riporteranno alla luce rituali pagani ormai dimenticati e ricordi rimossi.
Un viaggio alla scoperta della più antica tradizione romana, attraverso cunicoli che sanno di banchetti e grano, di curiosità e sete di potere.
C’è una setta laggiù che non aspetta altro che spalancare il Terzo Occhio, a costo di pagare con il sangue. Quello degli altri. 
La Porta dei Cieli è un romanzo accattivante, affascinante, pieno di storia e di segreti.
L’esoterismo striscia tra le pagine incuriosendo il lettore e trascinandolo in un turbinio di memorie e strade dimenticate.
Il nuovo e l’antico si intrecciando in una danza ipnotica come le fiamme di due candele che non accennano a spegnersi.
Stefano Dipino sa quello che scrive e sa come farlo.
Amare Roma sarà l’unica regola da seguire, ritornare alle origini l’unico modo per capire.
Aprite le porte della percezione e tuffatevi nell’antica Roma. Quando tornerete non sarete più gli stessi.


mercoledì 21 maggio 2014

Anteprima: La strada perduta di Aessio Banini

In libreria a giugno 2014

Titolo: La strada perduta
Autore: Alessio Banini
Editore: Plesio
Collana: Aurendor
Pagine: 240
Prezzo: 12,00 euro

Descrizione:
Uziel, eroe ambiguo e cinico, è impegnato in un'eterna missione solitaria.
Angelo caduto dal Paradiso Celeste, persa la sua funzione di guida spirituale, sceglie di sterminare
il male.
Inizia così il suo viaggio attraverso le campagne e gli angoli più sperduti dell’Impero, dove i
demoni attentano alla vita e allo spirito degli uomini. Ma la missione si rivelerà presto una lotta
contro la corruzione della sua stessa anima.

L'autore:

Alessio Banini, nato nel 1983, vive nei pressi di Montepulciano, Laureato in antropologia culturale,
è scrittore di narrativa e saggistica, redattore di contenuti per il web e appassionato di narrazione.
Esce nel 2010 La Razza Maledetta (Zerounoundici Edizioni) e, l’anno successivo, Sangue Ribelle
(Plesio Editore). Nel 2013 ha pubblicato Dopo la mezzadria (Effigi Editore), un saggio di
antropologia economica sulla Valdichiana.
All'interno del blog www.alessiobanini.it potete trovare racconti, approfondimenti e curiosità
sull'ambientazione dei suoi romanzi.

martedì 20 maggio 2014

Recensione: L'inferno di Rebecca

Titolo: L'inferno di Rebecca
Autrice: Federica D'Ascani
Editore: Damster
Pagine: 316
Formato: ebook
Prezzo: 3,99

Descrizione:
Rebecca è stata ricoverata in una clinica per malattie mentali. Accusa: tentato omicidio; se colposo lo stabilirà il dottor Porte. Il fatto certo è che la ragazza, per molti versi, è davvero inquietante. Che sia affetta da una sorta di doppia personalità? E la sua vittima, Stefano, potrebbe rivelarsi, invece, un carnefice efferato e privo di sentimenti, se non quelli dettati dalle sue fantasie erotiche più sfrenate? Fino a dove può condurre la violenza, nella sua accezione più generale? Dove termina la paura e inizia la pazzia? Viaggiando nei meandri di un mondo torbido, fatto di sesso, perversioni e venerazioni a dei pagani, Rebecca svelerà i suoi misteri, rivelando quanto di malato può annidarsi nella mente di una persona apparentemente normale. O apparentemente pazza.

L'autrice:
Federica D’Ascani è nata a Roma il 25 novembre del 1984. Affina i propri studi nelle materie esoteriche e storiche durante le superiori e, successivamente, per proprio conto. Nel novembre del 2008 ha esordito con il romanzo: “Dacon, il delirio del male” edito dalla 0111 edizioni.
Altre opere dell'autrice:
"Il sorriso della Bestia" racconto horror in antologia "Racconti sepolti" - Il Foglio edizioni 
"Astri di paura" 0111 edizioni (raccolta di racconti horror)
"Dacon, il delirio del male" 0111 edizioni I ed. - GDS Edizioni II edizione. Romanzo fantasy horror 
"Silloge poetica in antologia Impronte" Pagine edizioni
"L'inferno di Rebecca" Damster edizioni. Romanzo erotico horror

La recensione di Miriam:


Rebecca è innamorata, Stefano le ha proposto una convivenza e, nell’attesa, la sta portando in vacanza in Umbria, un luogo che le è sempre piaciuto.
Cosa si può volere di più dalla vita? Niente, se le apparenze non fossero ingannevoli o le rose non avessero spine.
La verità è che Rebecca sognava un uomo che la ricambiasse, un compagno premuroso, affettuoso, sensibile, un amante attento anche alle sue esigenze, capace di darle piacere oltre che a pretenderne, e invece si ritrova accanto un orso di poche parole, volgare, sciatto, sempre pronto a prendere senza mai considerare l’idea di dare.
Non somiglia per niente a un principe azzurro Stefano, non le procura gioia ma solo sofferenze e continue umiliazioni. La usa come fosse un giocattolo erotico, costringendola a fare cose che non vorrebbe e che danno piacere solo a lui, e se ciò non bastasse, non le è neanche fedele.
Mentre l’auto è in corsa verso la meta vacanziera Rebecca pensa ai cinque giorni che l’attendono e ha l’impressione di essere diretta all’inferno. Figurarsi un’intera vita…
La soluzione sarebbe semplice agli occhi di chiunque, basterebbe assestare un calcio di ben servito a Mr simpatia e voltar pagina, ma per lei, insicura e fragile, è più complicato di così. Rebecca non è solo perdutamente innamorata, è dipendente da Stefano; pur sentendo di odiarlo in certi momenti ed essendo conscia della sua bruttezza interiore, sa che non potrebbe vivere senza di lui. L’ultima volta che ci ha provato ha tentato il suicidio.
Comincia così L’inferno di Rebecca, come una triste storia fra tante, una storia di ordinaria violenza o, se preferite, una fiaba al rovescio in cui una bella fanciulla emotivamente fragile confonde il principe con l’orco cattivo e si lancia ignara fra le sue braccia.
Ma, mettevi comodi, perché questo è solo l’inizio di un percorso ricco di svolte. La fragilità di Rebecca ha un nome che fa paura: schizofrenia. C’è stato un tempo in cui non era sola, aveva Dalia al suo fianco che la spronava a tirar fuori gi artigli e le suggeriva come rendersi forte. Dopo una lunga assenza, garantita da un pugno di pillole, Dalia è tornata ed è molto arrabbiata.
Ecco allora che nelle pieghe del racconto si insinua la follia e l’horror comincia a prendere forma al ritmo di un hard rock mentre storie parallele si intrecciano al filo narrativo principale dando vita a una spirale infernale dalla svolta davvero imprevedibile.
È un inferno a 360 gradi quello in cui ci proietta Federica D’Ascani che con il diavolo sembra aver stretto un patto tutto letterario. L’ho conosciuta e apprezzata come autrice ai tempi dell’esordio con il suo demoniaco Dacon per ritrovarla oggi, scrittrice più matura e ancor più apprezzabile, sempre alle prese con il tema della possessione ma intenta a sviscerarlo in maniera diversa − più profonda direi.
Questa volta ci propone un horror con i fiocchi che si rivela essere anche un romanzo introspettivo e dalla forte componente erotica. Ci parla del diavolo, quello con tanto di corna da esorcizzare, e di sette sataniche ma, nello stesso tempo ci racconta il demone della follia e della violenza sulle donne. Stringe nodi via via più stretti tra eros e thanatos lasciando che la sua penna tracci scie di sangue recanti odore di abuso, incesto, perversione. La fiction attinge dalla realtà e viceversa facendo sì che la linea di demarcazione diventi impercettibile ed è proprio in quel dubbio, in quella bolla ovattata di confusione, che la paura prende il sopravvento facendo correre brividi lungo la schiena.
Leggendo si fa fatica a localizzare il pericolo, a capire chi o cosa temere perché nulla è come sembra. Ciascun personaggio, caratterizzato in maniera approfondita soprattutto nell’aspetto psicologico, appare sfaccettato, ambiguo, in continuo mutamento al punto da non poter classificare nessuno come buono o cattivo, innocuo o pericoloso. Le vittime sono carnefici e i carnefici vittime, tutti pedine di un gioco perverso che puzza di zolfo e nondimeno reca l’odore familiare delle brutture della vita.